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Sezione: Pagine tematiche

Questa sezione è rivolta ai proprietari / detentori di cani e intende offrire elementi utili per un corretto rapporto dell'uomo con il proprio animale.


Accesso dei cani nei pubblici esercizi

A livello nazionale, il Regolamento di Polizia Veterinaria (DPR n.320/1954) prevede che i cani possono essere portati nelle vie o negli altri luoghi aperti al pubblico, solo se sono tenuti al guinzaglio o se hanno la museruola.

Sempre secondo il Regolamento di Polizia Veterinaria (DPR n.320/1954), devono avere contemporaneamente sia il guinzaglio sia la museruola quando sono condotti sui mezzi di trasporto pubblici, oppure nei locali pubblici.

Più di recente, il Ministero della Salute ha validato il Manuale della FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), nel quale si legge che è consentito l’accesso ai cani nelle zone aperte al pubblico di bar e ristoranti, a condizione che siano muniti di guinzaglio e museruola. Il cane non deve entrare a contatto con gli alimenti: resta, dunque, il divieto di introdurre cani o altri animali domestici nei locali dove si preparano, manipolano, trattano e conservano gli alimenti (ad esempio nelle cucine), come stabilito anche dal Regolamento n. 852/2004/CE, che vuole impedire le contaminazioni degli alimenti stessi. A questo proposito, sempre il Ministero ha specificato, con due note successive (n. 11359/2017 e n. 23712/2017), che all'interno o all'esterno degli esercizi di vendita al dettaglio di alimenti, possono essere predisposti appositi locali o spazi in cui accogliere gli animali. Inoltre, nel caso in cui esistano regolamenti locali che autorizzano l’ingresso degli animali negli spazi di vendita, l’esercente deve garantire che gli animali non possano entrare in contatto diretto o indiretto con gli alimenti, sia sfusi che confezionati, dei quali devono sempre essere garantire igiene e sicurezza.

Bisogna tenere presente che il gestore di una struttura aperta al pubblico può sempre decidere di non consentire l’accesso degli animali, in forza del suo diritto di stabilire le regole di accesso a una proprietà privata, seppure aperta al pubblico. Quindi è sempre opportuno informarsi sull'esistenza di specifici regolamenti locali in materia, attraverso i quali, ad esempio, i Comuni possono imporre che i gestori di esercizi commerciali, che vogliano esercitare il succitato diritto di vietare ai clienti di introdurre animali richiedano e ottengano un’autorizzazione, che di fatto “avalli” tale divieto. In questo caso si crea anche l’obbligo di esporre all'ingresso, in posizione ben visibile, un cartello con specifico avviso che gli animali non sono ammessi.

Accesso degli animali nei luoghi di degenza e negli ospedali in caso di paziente ricoverato

L’accesso degli animali nelle strutture ospedaliere è regolato dalla Delibera Regionale 2046/2013APPROVAZIONE DELLA DISCIPLINA PER L'ACCESSO DI ANIMALI D'AFFEZIONE NELLE STRUTTURE OSPEDALIERE PUBBLICHE E PRIVATE IN CASO DI PAZIENTE RICOVERATO"

Ogni struttura ospedaliera e di residenza deve recepire con proprio Regolamento interno, predisposto dal Comitato per il controllo delle infezioni e approvato dalla Direzione Sanitaria, le disposizioni contenute nel dispositivo regionale, integrandolo con le peculiarità di ogni struttura; tali disposizioni devono essere riportate nella carta dei servizi.


Il regolamento deve prevedere le diverse modalità differenti di accesso degli animali d’affezione in:

- Aree esterne agli edifici di ricovero e cura di pertinenza della struttura ospedaliera

- Aree interne comuni (sala d’attesa, corridoi, terrazze…)

- Reparti di degenza


Sono ammessi all’interno delle strutture ospedaliere unicamente cani che devono essere condotti con guinzaglio e museruola da persone in grado di gestirli e gatti che devono essere tenuti nell’apposito trasportino e, se liberati, devono essere mantenuti con idoneo guinzaglio.

Gestione del cane in visita

  • Il cane deve essere iscritto all’anagrafe degli animali d’affezione e il proprietario/conduttore è responsabile civilmente e penalmente dei danni o lesioni a persone, animali o cose provocate dal proprio animale;
  • Deve essere condotto al guinzaglio ed avere la museruola. È consentito togliere la museruola durante l’incontro con il degente;
  • Deve essere condotto da persone in grado di gestirlo ed avere il pieno controllo dell’animale;
  • Deve disporre di una polizza assicurativa per danni contro terzi.
  • È fatto obbligo, a chiunque conduca il cane, di raccogliere eventuali deiezioni e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse e di eventuali perdite di pelo;
  • L’accompagnatore del cane deve avere con sé il libretto sanitario dell’animale nel quale sia indicata la profilassi vaccinale a cui è stato sottoposto;
  • Deve avere un certificato veterinario che attesti la buona salute dell’animale, l’assenza di qualsiasi sintomatologia clinica riconducibile a malattia trasmissibile, anche di natura non zoonotica, ed assenza di endo ed ecto-parassitosi. Tale certificazione non deve essere antecedente i 15 giorni all’accesso dell’animale nella struttura;
  • Gli animali devono essere puliti e ben spazzolati.

 Gestione del gatto in visita

  • Deve essere tenuto nell’apposito trasportino, almeno fino al paziente e se liberato deve essere mantenuto con idoneo guinzaglio;
  • Deve essere condotto da persone in grado di gestirlo e avere il pieno controllo dell’animale;
  • Deve disporre di una polizza assicurativa per danni contro terzi;
  • È fatto obbligo, a chiunque conduca il gatto, di raccogliere eventuali deiezioni e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse;
  • L’accompagnatore del gatto deve avere con sé il libretto sanitario dell’animale nel quale sia indicata la profilassi vaccinale a cui è stato sottoposto;
  • Deve avere un certificato veterinario che attesti la buona salute dell’animale, assenza di qualsiasi sintomatologia clinica riconducibile a malattia trasmissibile, anche di natura non zoonotica, ed assenza di endo ed ecto-parassitosi. Tale certificazione non deve essere antecedente i 15 giorni all’accesso dell’animale nella struttura;
  • Gli animali devono essere puliti e ben spazzolati.

Di seguito in allegato i protocolli approvati dalle varie aziende USL:


Protocollo ospedali Bologna

Protocollo ospedali Romagna (Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna)

Protocolli ospedali Ferrara

Protocollo ospedali Reggio Emilia


Accesso dei cani-guida per i non vedenti che si recano in visita

E’ consentito di diritto l’accesso nella struttura dei cani guida in accompagnamento alle persone non vedenti che si rechino in visita ai pazienti applicando le stesse modalità previste per gli animali d’affezione come sopra descritte.


Riferimenti normativi

Delibera regionale 2046/2013 “Approvazione della disciplina per l'accesso di animali d'affezione nelle strutture ospedaliere pubbliche e private in caso di paziente ricoverato”






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